Adolescenza

L’adolescenza viene suddivisa in tre periodi: prima adolescenza compresa tra i 12 e i 14 anni circa; media adolescenza, tra i 15 e i 16 anni circa; tarda adolescenza, tra i 17 e i 19 anni circa. Di seguito propongo alcuni temi chiave per lo sviluppo dell’adolescente; sono tra loro intrecciati e si influenzano reciprocamente.

Emozioni. Le emozioni sono sistemi complessi che permettono all’organismo di interfacciarsi con l’ambiente di vita. Comprendono i sentimenti, i pensieri e le reazioni fisiologiche (per esempio, il battito cardiaco, il respiro, gli ormoni) connessi all’esperienza soggettiva. Fanno sì che la persona possa reagire a ciò che accade nell’ambiente circostante; per questo le emozioni hanno un ruolo centrale nel modo di comportarsi e relazionarsi. Sebbene, l’adolescente diventi progressivamente più capace nel sperimentare stati emotivi e affettivi diversi, nel comunicarli in modo efficace, nel riconoscere e comprendere i propri e quelli altrui in modo empatico; durante l’adolescenza, i profondi cambiamenti psico-fisici e sociali possono facilitare una maggiore instabilità e labilità emotiva. La capacità di riconoscere la propria esperienza affettiva e quella degli altri e l’apprendimento delle capacità di gestione delle emozioni sono fondamentali per avere relazioni sociali e intime soddisfacenti.

Identità. Un compito evolutivo dell’adolescenza è quello di sviluppare un senso stabile e coerente di sé. Comprende ed è influenzata dall’immagine che si ha di se stessi, dall’autostima, dall’esperienza emotiva e affettiva personale, dalla consapevolezza di sé e di questi aspetti. Lo sviluppo dell’identità procede insieme al consolidamento dell’identità di genere che è strettamente legata ai cambiamenti del corpo. L’identità è in stretto rapporto con la capacità di impegnarsi in relazioni significative e in progetti secondo le proprie inclinazioni e motivazioni.

Relazioni. Stabilire e mantenere relazioni stabili e soddisfacenti per sé e per gli altri è un’abilità con la quale l’adolescente inizia a confrontarsi in misura sempre maggiore. Dipende da molteplici aspetti e si riflette nel comportamento (come, ad esempio, regolare la distanza dagli altri), nel sapersi adattare alle situazioni e nel riuscire ad intrattenere relazioni intime.

Autostima. L’autostima può essere definita come il valore che diamo a noi stessi come persone. Questa valutazione ha base emotiva ed è in grado di influenzare il giudizio e l’atteggiamento nei confronti di noi stessi. Influisce sulla percezione di benessere personale, sull’amore e sul rispetto verso di sé. Una buona autostima necessita di consapevolezza di sé e influenza positivamente le capacità di adattamento, resilienza, autoefficacia, controllo emotivo e delle proprie azioni.

Bibliografia:

– Lingiardi, V., McWilliams, N. (2018). “Manuale Diagnostico Psicodinamico: PDM-2 (Seconda Edizione)”. Raffaello Cortina Editore, Milano.

– Ammaniti, M. (2002). “Manuale di Psicopatologia dell’Adolescenza”. Raffaello Cortina Editore, Milano.